|

| Navigazione Lago Maggiore. Partenze di battelli e aliscafi BIGLIETTERIA Porto Valtravaglia
ITINERARI DAL 1° APRILE AL 31 MAGGIO 2012

NAVIGAZIONE LAGO MAGGIORE - SCALO DI PORTO VALTRAVAGLIA PROPOSTE DI ITINERARI: TUTTI I GIORNI TRANNE IL MERCOLEDÌ : PARTENZA CON BATTELLO H 11.10 ITINERARIO 1: PORTO VT - ISOLA MADRE Partenza DA PORTO VALTRAVAGLIA h 11.10 con Battello - Arrivo a ISOLA MADRE h 12.10 visita del giardino e del palazzo. Possibilità di pranzo presso ristorante situato sull’isola RITORNO per Porto Valtravaglia: Partenza da ISOLA MADRE h 15.50 con battello - arrivo a Porto Valtravaglia h 16.45 ITINERARIO 2: PORTO VT - ISOLA BELLA Partenza DA PORTO VALTRAVAGLIA h 11.10 con Battello - Arrivo a ISOLA BELLA h 12.30 visita del giardino e del palazzo. Possibilità di pranzo presso ristoranti situati sull’isola RITORNO per Porto Valtravaglia: Partenza da ISOLA BELLA h 15.35 con battello - arrivo a Porto Valtravaglia h 16.45 ITINERARIO 3 : PORTO VT - ISOLA BELLA - ISOLA MADRE Partenza DA PORTO VALTRAVAGLIA h 11.10 con Battello - Arrivo a ISOLA BELLA h 12.30 visita del giardino e del palazzo. Possibilità di pranzo presso ristoranti situati sull’isola PARTENZA DA ISOLA BELLA PER ISOLA MADRE: H 13.40 / 14.05 ( arrivo ad Isola Madre: h 14.05 / 14.30) visita del giardino e palazzo RITORNO per Porto Valtravaglia: Partenza da ISOLA MADRE h 15.50 con battello - arrivo a Porto Valtravaglia h 16.45 ITINERARIO 4:PORTO VT - ISOLA BELLA - ISOLA PESCATORI Partenza DA PORTO VALTRAVAGLIA h 11.10 con Battello - Arrivo a ISOLA BELLA h 12.30 visita del giardino e del palazzo. Possibilità di pranzo presso ristoranti situati sull’isola PARTENZA DA ISOLA BELLA PER ISOLA PESCATORI: H 13.40 / 14.05 ( arrivo ad Isola Pescatori h 13,45 / 14.10) visita dell’isola con le sue viuzze caratteristiche,negozi di artigianato e particolarità locali. RITORNO per Porto Valtravaglia: Partenza da ISOLA PESCATORI h 15.40 con battello - arrivo a Porto Valtravaglia h 16.45 ITINERARIO 5 : PORTO VT - STRESA Partenza DA PORTO VALTRAVAGLIA h 11.10 con Battello - Arrivo a STRESA h 12.40 Visita della cittadina oppure del Parco della VILLA PALLAVICINO RITORNO per Porto Valtravaglia: Partenza da STRESA h 15.30 con battello - arrivo a Porto Valtravaglia h 16.45 ITINERARIO 6: PORTO VT - VILLA TARANTO Partenza DA PORTO VALTRAVAGLIA h 11.10 con battello - Arrivo a VILLA TARANTO h 11.50 visita del grande e variegato giardino botanico RITORNO: Partenza da VILLA TARANTO per INTRA h 14.45 oppure ( al più tardi) h 15.45 - cambio imbarcazione e partenza da INTRA per PORTO VALTRAVAGLIA h 16.15 con battello—arrivo a Porto Valtravaglia h 16.45 ALTRE PROPOSTE DI ITINERARI: ITINERARIO 7 PORTO VT - INTRA (AL SABATO MERCATO)
Partenza DA PORTO VALTRAVAGLIA h 11.10 con Battello - Arrivo ad INTRA h 11.40 RITORNO per Porto Valtravaglia: Partenza da INTRA h 16.15 con battello - arrivo a Porto Valtravaglia h 16.45 Da Intra possibilità di proseguire per altre località ( Villa Taranto, Pallanza, Isola Madre, Baveno, Isola Pescatori, Isola Bella, Stresa) ITINERARIO 8 PORTO VT - PALLANZA
Partenza DA PORTO VALTRAVAGLIA h 11.10 con Battello - Arrivo a PALLANZA h 12.00 Dopo la visita della cittadina possibilità di proseguire per altre località ( Intra, Villa Taranto, Isola Madre, Baveno, Isola Pescatori, Isola Bella, Stresa) ITINERARIO 9 PORTO VT - BAVENO Partenza DA PORTO VALTRAVAGLIA h 11.10 con Battello - Arrivo a BAVENO h 12.20 Dopo la visita della cittadina possibilità di proseguire per altre località ( Intra, Villa Taranto, Pallanza, Isola Madre, Isola Pescatori, Isola Bella, Stresa) N.B.: IL BATTELLO CHE RITORNA A PORTO VALTRAVAGLIA PARTE: Da STRESA: H 15.30 Da ISOLA BELLA:15.35 Da ISOLA PESCATORI: h 15.40 Da ISOLA MADRE: h15.50 Da INTRA: h 16.15 Dovrete fare in modo di essere in una di queste località agli orari indicati. Consultate l’Orario Ufficiale per tutti i collegamenti tra INTRA e STRESA!
|
 | "Un paese davvero incredibile, questo Porto Valtravaglia: piazzato in riva al lago e segnato ai lati da due torrenti. Su un fianco, la rocca irta e maestosa come la piramide di Cheope. Una fornace di calce sotto la rocca. Il porto con le barche dei pescatori, un'antica filanda, due officine di meccanica e, per finire, la presenza di un'enorme vetreria con ben cinque forni. Gli abitanti di Porto Valtravaglia erano soprannominati "Mezaràt", mezzo topo, cioè pipistrelli. Questo per via che la maggior parte di loro viveva e lavorava di notte. "
Dario Fo " Il paese dei Mezaràt" Giangiacomo Feltrinelli Editore |
PORTO VALTRAVAGLIA E LE SUE FRAZIONI Porto Valtravaglia, come indicano il nome stesso, e i numerosi esempi d’arte e civiltà, rivela la sua origine come porto più importante dell’Alto Verbano. Il Comune si dispiega in diverse frazioni, (Ticinallo, Muceno, Musadino, Domo, Ligurno, Torre e San Michele) tutte con una loro antica e rilevante storia, posizionate tra il lago e le colline, dove è possibile praticare sia sport acquatici che andar per boschi lungo i numerosi sentieri che conducono sulle montagne circostanti ed arrivare così in luoghi ameni dove contemplare dall’alto la meraviglia del lago. Gli abitati non nascondono le loro lontane radici: le case con i loro portali austeri che si aprono su cortili lastricati; le ville con i loro meravigliosi giardini; nuclei urbani in cui si riconoscono le antiche “masserie”, o le “corti medioevali” . Scendendo in particolari: nell’abitato di Porto Valtravaglia (210m) ad esempio, la via principale presenta edifici che risalgono al Seicento; gradevoli sono inoltre il vecchio porticciolo ed il lungolago, recentemente ristrutturato e delimitato da una cortina di vecchie case alle spalle del municipio. Di rilevante importanza è la Chiesa di S. Maria Assunta, in Via Roma; sulla stessa via si affaccia anche la Chiesa di San Rocco, mentre la Chiesa Immacolata al Fiume, è situata sulla strada statale in direzione Luino.
|
UN PO’ DI STORIA….
L’origine del nome è data dall’importanza che il paese ha avuto nei tempi in cui il lago era l’unica via di comunicazione e di commercio, essendo situato qui, a Porto Valtravaglia, appunto, il principale porto della costa. Intenso era il traffico di imbarcazioni che collegavano i centri della valle con Luino, Laveno, e altre località costiere lombarde e piemontesi. Le prime notizie storiche riguardanti il borgo, risalgono al sorgere delle chiese attorno all’anno Mille. Per molti secoli Porto fece parte di un feudo ecclesiastico; dopo le lotte per le investiture, seguì la sorte di tutte le terre del lago Maggiore. Durante il dominio austriaco appartenne alla provincia di Como; fu inclusa alla provincia di Varese nel 1927. L’economia del comune è alquanto eterogenea. Abbandonati l’agricoltura e l’artigianato, la maggior parte della popolazione svolge il proprio lavoro nella vicina Svizzera, invertendo così la corrente di lavoratori, che un tempo dalla Svizzera e da tutta Europa si riversavano a Porto per cercare impiego presso l’antica vetreria Lucchini - considerata la più importante soffieria di vetro italiana, superiore persino a quella di Murano. L’attività industriale imperniata negli anni passati su complessi di media grandezza, sta vivendo in quest’ultimo periodo un momento di crisi con l’andamento nazionale.Per questo e per altri motivi, non da ultimi la varietà e la bellezza del paesaggio, già da alcuni anni il paese si sta muovendo verso il settore del turismo che richiama villeggianti dalle vicine città e soprattutto turisti d’oltralpe come numerosi Tedeschi, Francesi ed Olandesi.
La Rocca di Travaglia
L’antica Rocca di Travaglia è già stata menzionata in documenti del X e XI secolo. Nel 1857 esistevano ancora cisterne, pozzi, case, torri, fosse, bastioni ed altri resti di fortificazioni per uso di guerra. Sul piano inferiore del colle, verso est, apparivano le tracce di un oratorio dedicato a San Celso.Verso nord, lungo il lago, esistevano delle abitazioni; a ponente, sopra le fornaci, un oratorio dedicato a Santa Veronica, con pitture di Giovanni Cossonio del 1441. Con le pietre meglio lavorate della Chiesetta di San Celso, fu costruito il campanile della Chiesa di San Pietro. Sul Pian del Brugo c’era probabilmente il palazzo vescovile di villeggiatura e di amministrazione con granai e cantine, situato entro le cerchia delle mura della Rocca. Verso nord una scorciatoia incisa nella roccia scendeva fino al lago, dove si trovavano un molo ed una darsena per i castellani; da qui deriva il nome che rimane tuttora “molo del portichetto”. Sulla via che porta a Santa Veronica e su quella che porta sotto San Celso, c’erano le porte della fortezza. Triplici mura cingevano il forte ed una torre sorgeva nel mezzo. In certi documenti si parla di gran torre, palazzo vecchio, palazzo nuovo, chiesa di San Tommaso e cappella di San Celso.
|
CULTURA
Per sapere di più su Dario Fò e il suo rapporto con Porto Valtravaglia clicca qui.
|
Home Page
|